mercoledì 19 gennaio 2011

IL RICCIO.


1 commenti:

fabry ha detto...

Parigi. In un elegante stabile abitato da famiglie dell’alta borghesia, Renée Michel (Josiane Balasko) è la portinaia: vedova, burbera e sciatta, ne è il perfetto stereotipo. Celato a tutti è però il suo grande interesse per la lettura, la musica, la filosofia, l’arte, che coltiva da autodidatta con passione e intelligenza. Qualche piano più in su c'è Paloma Josse (Garance Le Guillermic), una bambina di undici anni arguta e sagace decisa a suicidarsi il giorno del suo dodicesimo compleanno. Il suo vero animo si nasconde dietro l’immagine della tipica adolescente superficiale. Renée e Paloma, una donna e una bambina che emergono per intelligenza e conoscenze dall'abietto tessuto sociale contemporaneo, condannandosi in questo modo a un esilio intellettuale che impedisce loro di manifestarsi nel mondo.
Un giorno Kakuro Ozu (Togo Igawa), elegante e raffinato giapponese, si trasferisce in un appartamento della palazzina. Sarà grazie a lui che Madame Michel e Paloma si incontreranno e si riconosceranno come anime simili nella loro sensibilità e approccio al mondo.

La pellicola è liberamente ispirata al bestseller internazionale L'eleganza del riccio (L'Élégance du hérisson) dell'autrice francese Muriel Barbery.

Il film è francese nel senso negativo , ma non troppo, del termine cioè sentimentale , lento e poeticofilosofico.
Potrebbe assomigliare anche a una delle nostre produzioni italiane recenti mooolto intellettuali ma l'ambientazione parigina lo eleva rispetto alla media.
Non avendo letto il libro sono stato incuriosito dalla trama ma deluso dallo svolgimento e dal finale .
l'attrice che interpreta la portinaia è molto brava e un paio di riprese ed animazioni si fanno notare, ma nel complesso non lo consiglierei.
Voto:6.

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